Fino a maggio 2025, il vecchio incasato accoglierà attività socioculturali nell’ambito del bando “Interventi per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane e degradate Paud”
Redazione
SAN BENEDETTO DEL TRONTO
Al via il programma delle attività socioculturali relative al documento progettuale “Interventi per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane e degradate Paud”, che si terranno da marzo a maggio 2025 nell’area del Paese alto della città di San Benedetto, con l’obiettivo di promozione e valorizzazione culturale e sociale atte a coinvolgere tutta la cittadinanza, favorendo l’inclusione e scongiurando l’isolamento, portando a riappropriarsi di un’area del tessuto urbano, “ri-abitandola”.
L’intento dell’intero progetto è quello di riqualificare alcune aree della città e in particolare alcuni siti di interesse storico, artistico, architettonico e culturale, come la Villa Marittima, il Laboratorio culturale, sito in vicolo Firenze, e il giardino a corredo di palazzo Piacentini; tutti interventi atti potenziare l’offerta culturale, garantendone la piena fruizione da parte della collettività e mettendoli al centro di nuove forme di socializzazione.
Una volta presa visione degli spazi di valenza storico-artistica-architettonica nel Paese alto di San Benedetto riqualificati dal progetto, lo step successivo è stato quello di profilare per ogni evento i fruitori e destinatari così da costruire con gli attori del territorio e gli esperti di aree sociali, di sostegno psicologico, professionisti di teatro e teatro sociale, esperti bibliotecari, musicisti e mediatori culturali, un vero e proprio ciclo di attività a misura di tutti, gratuito per la cittadinanza, accessibile e inclusivo, comunicato e lanciato sotto un unico cappello declinato in varie discipline con cadenza regolare in modo da essere per tre mesi un vero e proprio appuntamento fisso nel pieno rispetto delle linee guida del bando.
Il calendario delle attività programmate ha il fine di promuovere il territorio attraverso il ricco patrimonio intangibile, la conoscenza e la riflessione sulla città e sulla cultura del mare, favorendo l’inclusione, l’integrazione e la partecipazione attiva della cittadinanza, riducendo i fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale anche attraverso attività culturali e didattiche.
Una programmazione di eventi e proposte, efficaci e variegati, che si traduce fattivamente in azioni di valorizzazione e coinvolgimento sociale, mossi dal traino della cultura che crea vicinanza e interesse.
L’obiettivo generale è dunque quello di riqualificare l’area, restituendole una centralità urbana, attraverso il ripristino delle connessioni sia verso il mare che con il resto della città e incrementare le attività sociali e culturali, prevedendo un insieme coordinato di interventi che possano implementare il turismo culturale e la partecipazione dei cittadini anche grazie alla nuova fruizione degli spazi.
Gli oltre trenta interventi socioculturali vanno nella direzione di interessare e coinvolgere diverse tipologie di pubblico, grazie alla collaborazione dei trenta attori del territorio (associazioni, professionisti, operatori culturali ecc). In questa ottica è stato elaborato un calendario di attività, che vede il suo svolgimento in un arco temporale di tre mesi (marzo - maggio 2025), con una programmazione che tiene conto degli obiettivi del bando, privilegiando gli stakeholder del territorio, che vantano comprovata esperienza e conoscenza di quest’ultimo, andando a stimolare e coinvolgere un pubblico ampio e diversificato, dall’infanzia alla terza età, con il fine di educare i cittadini del domani e rendere più consapevoli quelli dell’oggi, favorendo un approccio inclusivo e attivo.
Le attività spaziano su molteplici fronti, da quelle laboratoriali con l’Utes (Università di tutte le età), l’associazione culturale L’Astrolabio, la Palestra di Giochi di Luigi Coccia e il Museo del mare, a quelle di carattere teatrale con Caleidoscopio, finanche a comprendere quelle realtà del territorio, Michele per tutti o la Casa famiglia Santa Gemma, che, giorno dopo giorno, sono in prima linea per combattere problematiche legate alla disabilità o all’accoglienza.
Accanto ai laboratori, si collocano una serie di incontri, con il fine di promuovere tanto il patrimonio immateriale quanto quello materiale legato alla città di San Benedetto, ne sono un esempio quelli curati dal Circolo dei sambenedettesi e dall’Archivio storico comunale, cui si aggiungono quelli di Art & Co che mirano a svelare i segreti che si celano dietro i capolavori della Pinacoteca del mare o dietro i reperti archeologici della Villa Marittima.
La programmazione prevede anche una serie di eventi che mirano a riaffermare la centralità del Paese alto in relazione al resto della città. L’esposizione open air in piazza Sacconi, dal titolo “Il bacio del mare. Memoria e memorie nella fotografia del XX secolo” (23 marzo - 2 giugno 2025), a cura di Giuseppe Merlini, in collaborazione con Elisa Mori e Giorgia Berardinelli, e con il coinvolgimento del Circolo dei sambenedettesi, indaga, in maniera innovativa, il ricco e straordinario patrimonio per immagini legato alla civiltà marinara. Una selezione di ventiquattro affascinanti scatti fotografici, accompagnati da commenti autografi e video (realizzazione Jack and Rov) di Giancarlo Brandimarti, Piero Di Salvatore, Marilena Papetti, Patrizio Patrizi, Nazzarena Prosperi, Benedetta Trevisani e Gino Troli, autorevoli ambasciatori della storia locale, che con il loro impegno, attraverso il Circolo dei Sambenedettesi e l’associazione Ribalta Picena, non mancano di tramandare, a giovani e meno giovani, usi, costumi e tradizioni legati alla città.
Alla memoria del mare è dedicato il progetto Maris, a cura di Pietro Cardarelli, light & sound designer marchigiano, conosciuto al livello internazionale, che ha immaginato di animare la Torre dei Gualtieri attraverso luci, suoni e suggestioni visive, fino a estendersi in modo inatteso presso il Laboratorio della cultura sito in vicolo Firenze. Un’installazione che per tre giorni, dal 25 al 27 aprile 2025, diventa elemento d’arte che coniuga i luoghi e le persone per un racconto spettacolare che pone al centro la memoria del mare restituita attraverso voci e “canti” antichi come echi lontani che dal passato arrivano ai giorni nostri.
Al potere evocativo del circo e a quello narrativo del teatro, si ispirano gli spettacoli Flora e Circo Aerial Dance, rispettivamente realizzati dal Circo El Grito/Duo Kaos e dalla Compagnia dei Folli, il primo svoltosi ieri nel teatro Concordia, domenica 16 marzo, quale appuntamento di apertura del programma, e il secondo in calendario per il prossimo 30 aprile in piazza Bice Piacentini.
Gli eventi proseguono il 12 aprile, con Maicol&Mirco e loro scarabocchi e con Green Diorama - Viaggio sensoriale nel mondo vegetale, appuntamento che inaugura il Giardino di palazzo Piacentini e dialoga con lo spazio verde del Paese alto per fornire al cittadino un nuovo modo di sentire e gustare il mondo vegetale, grazie alla presenza coinvolgente del botanico e florovivaista marchigiano Alessandro Magagnini.
Alla musica sono dedicati gli appuntamenti, che completano il calendario, a cura dell’Istituto musicale Vivaldi, dell’associazione Arte Viva e della Banda Storta. Il primo si esibirà con un duo musicale nel solco del bel canto, il secondo all’insegna del jazz con un repertorio evergreen internazionale, entrambi nella suggestiva cornice del Giardino di palazzo Piacentini.
Chiude “Riabitare il Paese alto. La riqualificazione attraverso la cultura e il sociale” la Banda Storta, un rocambolesco ensemble di musicisti, che nel loro spettacolo itinerante unisce musica e clownerie.
Una serie di iniziative, dunque, che caratterizzeranno il vecchio incasato nei prossimi mesi e che l’amministrazione ha programmato utilizzando i fondi ministeriali per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate che hanno consentito al Comune di restaurare o recuperare una serie di edifici e spazi al Paese alto.
Gli eventi potranno essere consultati su: (https://turismo.comunesbt.it/eventi/).
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