Nella difficile conciliazione fra la Russia e l'Ucraina, si auspica che la diplomazia internazionale faccia del proprio meglio per porre fine al conflitto e allo spargimento di sangue che ha colpito finora molti innocenti



Intervista realizzata da Simone Corradetti

ASCOLI PICENO
Nel complesso panorama dei conflitti umani, i termini "tregua" e "pace" vengono spesso utilizzati in modo intercambiabile, ma in realtà rappresentano concetti distinti e con significati profondamente diversi. La tregua, pur essendo un passo verso la pace, non è una soluzione definitiva e può complicare ulteriormente le dinamiche di un conflitto. A tal proposito abbiamo intervistato il console onorario della Repubblica di Moldova (circoscrizione Marche - Abruzzo) Roberto Galanti sull'attuale conflitto ancora in corso fra la Russia e l'Ucraina.

Galanti, secondo Lei una tregua temporanea potrebbe servire?

<<La tregua è, per definizione, una sospensione temporanea delle ostilità, un cessate il fuoco che può essere motivato da ragioni umanitarie, strategiche o politiche. Tuttavia, è importante sottolineare che una tregua non affronta le cause profonde del conflitto. È spesso un accordo temporaneo, una pausa che può essere interrotta in qualsiasi momento. In questo senso, la tregua può essere vista come un "cessate il fuoco" che, sebbene possa portare un sollievo immediato, non garantisce una risoluzione duratura. Le tregue possono servire a vari scopi: consentire alle parti di riorganizzarsi, facilitare l'accesso umanitario o semplicemente guadagnare tempo. Tuttavia, la loro natura temporanea e la mancanza di un impegno reale per affrontare le radici del conflitto possono portare a una ripresa delle ostilità, spesso con maggiore intensità. La storia è piena di esempi in cui le tregue sono state violate, dimostrando che la violenza può riprendere non appena le condizioni lo consentono>>.

Quali sarebbero i presupposti per una risoluzione duratura?

<<D'altra parte, la pace rappresenta uno stato di assenza di guerra o di conflitto violento. Essa implica la risoluzione delle cause profonde del conflitto e la costruzione di relazioni durature tra le parti coinvolte. La pace richiede un processo complesso di negoziazione, riconciliazione e ricostruzione, e non può essere raggiunta senza un impegno sincero da parte di tutte le parti coinvolte. La pace non è solo l'assenza di violenza; è una condizione duratura che richiede un cambiamento nelle relazioni tra le parti, basato sul rispetto e sulla cooperazione. È un processo che richiede tempo, pazienza e, soprattutto, la volontà di affrontare le questioni irrisolte che hanno portato al conflitto in primo luogo>>.

Qual è la differenza fondamentale fra la tregua e la pace?

<<La differenza fondamentale tra tregua e pace risiede nella loro capacità di affrontare il conflitto. Mentre la tregua mette in pausa la violenza, non affronta le cause profonde della discordia. È una soluzione temporanea che può portare a una falsa sensazione di sicurezza. Al contrario, la pace è una risoluzione definitiva del conflitto, che richiede un impegno attivo per affrontare le ingiustizie e le tensioni che hanno alimentato la violenza. In altre parole, una tregua può fermare le armi, ma solo la pace può guarire le ferite. La vera sfida consiste nel passare dalla tregua alla pace, un processo che richiede coraggio, dialogo e una volontà collettiva di costruire un futuro migliore. Solo affrontando le cause profonde del conflitto e lavorando per la riconciliazione possiamo sperare di raggiungere una pace duratura, capace di resistere alle tempeste del tempo>>.

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