Fino al 23 ottobre nel centro storico fermano



Redazione

FERMO
Partita questa mattina, 21 ottobre, la sesta edizione di 'Fermhamente', il festival della scienza. L’inizio ufficiale l’hanno sancito loro, gli alunni delle scuole primarie e medie e gli studenti delle superiori che con il loro entusiasmo sono arrivati in piazza del Popolo, e poi hanno subito raggiunto i luoghi del centro storico dove avevano prenotato visite, conferenze, laboratori, ed exhibit. Quindi si è passati, solo per fare alcuni esempi, dall’incontro dedicato al movimento del corpo con l’artista e docente americano Erik Stern da cui poter apprendere agli esperimenti di fisica, dal massaggio cardiaco e il soccorso della Croce Verde, allo studio della permacultura relativa al suolo, dallo studio delle alghe marine, al giornalismo scientifico per ragazzi fino alla visita al museo polare. E ancora, sempre a titolo d’esempio: la cromatografia animata del Montani, il laboratorio sui giochi matematici a quello per creare un blog, da Fermo Tech al laboratorio della Polizia Scientifica.
 
In tre giorni, fino a domenica 23 ottobre, verranno proposte complessivamente oltre 180 attività in presenza e laboratori on line, sia per le scuole (che hanno prenotato) che per tutti, ovviamente gratuiti e senza bisogno di prenotazione.
 
Il Festival, che ha per tema quello delle connessioni, è promosso dall’amministrazione comunale di Fermo, in collaborazione con Labilia di Mauro Labellarte, con la direzione scientifica di Andrea Capozucca, e si avvale di un comitato scientifico di fama internazionale. Si svolge con il sostegno e il contributo della Regione Marche, della Camera di Commercio, della Fondazione Carifermo, con la collaborazione delle locali scuole superiori, delle Università di Camerino, Macerata, Urbino e dell'Università Politecnica delle Marche, della scuola superiore per mediatori linguistici “San Domenico” di Fermo. Collaborano, fra gli altri, anche: la Croce Verde di Fermo, la Polizia Scientifica, l'Ambito Sociale XIX, il museo polare, Focus Junior, Fondazione Idis Città della Scienza, Prisma, Experienceworkshop.org, Fermo tech, Skilla, Natural Toys, TedX Fermo, Trenitalia, Scienza Express e Josway.
 
Per le scuole appuntamenti in presenza per tutta la giornata di venerdì e di sabato mattina, per tutti invece il sabato pomeriggio e l’intera domenica.
Disponibile anche un database di contenuti, consultabili online anche dopo il festival, con video, foto, links e altro materiale utile per la ricerca, lo studio e lo sviluppo relativi ad alcuni argomenti del festival, con contenuti esclusivi.
 
Ieri pomeriggio, giovedì 20 ottobre, la conferenza inaugurale cui ha portato i saluti, il sindaco Paolo Calcinaro, che ha ricordato la “capacità di un Festival coinvolgente, che sa attrarre i ragazzi, che li sa incuriosire ed è in grado di creare stimoli verso la conoscenza, la scoperta, e lo studio. Dopo i due anni pandemici, possiamo tornare ai numeri che hanno preceduto quel periodo con le scuole in presenza, e la bellezza sabato e domenica per le famiglie e per tutti di poter venire direttamente in centro storico a partecipare, in modo gratuito e senza prenotazioni, a laboratori, conferenze, visite, attività, e vedere esperimenti>>.
 
In apertura Andrea Capozucca, direttore scientifico di 'Fermhamente', nel ricordare le figure di Piero Angela e Pietro Greco, recentemente scomparsi, ed il loro essenziali ruolo di divulgatori scientifici, ha spiegato il tema del festival, le connessioni. “Oltre che con la tecnologia – ha detto - la scienza ha un’intrinseca connessione con la società nella quale nasce ed evolve, e questo implica che la scienza ha il compito di rispondere ai grandi misteri dell'universo e della vita, creare nuove conoscenze, migliorare l’istruzione. Inoltre, la comprensione e l'impegno del pubblico nei confronti della scienza, così come la partecipazione dei cittadini, anche attraverso la divulgazione della scienza stessa, sono diventate essenziali per consentire ai cittadini di compiere scelte personali e professionali informate”.
 
Quindi sono seguite le interessanti relazioni di due ospiti e relatori d'eccezione: Erik Stern, artista e docente americano, che ha parlato della corporeità come modo di pensare e Beatriz Castelar, dal Brasile, che ha trattato l’importanza delle alghe marine per il pianeta Terra.

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