Ripristinate con successo tutte le iniziative civili e religiose



Redazione

OFFIDA
Grandissimo entusiasmo per la festa della Croce Santa ad Offida, dopo due anni di ‘stop forzato’ a causa della pandemia da Coronavirus, che aveva permesso soltanto la processione per le vie del centro storico con la presenza delle autorità civili e militari, ma senza i fedeli.
Quest’anno, 3 maggio, si è tornati ad una apparente normalità con lo svolgimento di tutte le iniziative civili e religiose, dalla celebrazione delle Sante Messe, alla processione con la presenza del pubblico, e le attività d’intrattenimento come le giostre in borgo Giacomo Leopardi, che resteranno in funzione fino al prossimo week-end. Tanto entusiasmo da parte dei più giovani, che hanno avuto la possibilità di tornare a divertirsi come ai vecchi tempi.

Il Miracolo Eucaristico di Offida secondo la tradizione cattolica, sarebbe avvenuto nel 1273 nella città di Lanciano (località oggi nota per il più antico miracolo eucaristico che sarebbe avvenuto nell'VIII secolo): una donna, su invito di una fattucchiera cui si era rivolta, gettò un'ostia consacrata sul fuoco, ma la particola si sarebbe trasformata in carne, da cui sarebbe sgorgato sangue abbondante. Le reliquie sono ancora visibili nel santuario di Sant'Agostino di Offida.
Secondo la tradizione, i fatti avvennero nel 1273, in una stalla del quartiere di Colle Erminio a Lanciano: una donna chiamata Ricciarella, volendo riconquistare l'amore del marito, il mercante Giacomo Stasio, si rivolse ad una fattucchiera, che le consigliò di preparare una pozione cuocendo sul fuoco un'ostia consacrata che avrebbe preso alla Santa Messa dalla vicina chiesa. Ricciarella nascose l'ostia presa durante la messa, giunta nella stalla di casa sua, mise un coppo sul fuoco e vi pose dentro l'ostia che, improvvisamente, si sarebbe tramutata in carne e avrebbe cominciato a grondare sangue. La donna, terrorizzata, nascose tutto sotto un cumulo di paglia della stalla e corse a casa.

Tuttavia Ricciarella non riuscì a tenere il segreto a lungo: allarmata anche da strani presagi (pare che il cavallo del marito rifiutasse di entrare nella stalla e si inginocchiasse sulla soglia, come riportato in una tela devozionale conservata nel museo civico diocesano), dopo pochi giorni confessò tutto al priore del convento agostiniano di Lanciano, fra Giacomo Diotallevi, che portò le reliquie in chiesa. Recatosi ad Offida nel 1280, portò con sé le reliquie, che attualmente si trovano in parte a Lanciano (restituite nel 2003), e in parte nel santuario di Sant'Agostino ad Offida, custodite in un'artistica croce d'argento dorato, appositamente realizzata da un orafo veneziano nel XIV secolo. Papa Bonifacio VIII confermò il possesso delle reliquie alla chiesa di Offida. Tuttora, nella cittadina marchigiana, si commemora l'evento ogni 3 maggio con una grande festa religiosa.

© Riproduzione riservata - L'Alba

L'Alba

Il quotidiano "L'Alba" nasce con l'intento di informare correttamente i propri lettori, sulla cronaca nera, giudiziaria, le aree colpite dal sisma, l'approfondimento politico, la cultura e lo sport.
Un giornale online che dovrà mettere in evidenza le problematiche dei territori del centro Italia, ma con un'ampia visione rivolta anche alle notizie principali di carattere nazionale ed internazionale.

Contattaci

Indirizzo

Simone Corradetti
Viale Martiri della Resistenza, 167
63073 Offida (AP)
simonecorradetti87@hotmail.com
Iscrizione Registro Stampa
Tribunale di Ascoli PIceno n° 548
Partita IVA 02465530448
CF CRRSMN87R07H769Z