Molte le lacune amministrative che vengono evidenziate con forza dai sindacati a tutela dei lavoratori e cittadini



Redazione

ASCOLI PICENO
<<Le scriventi Organizzazioni Sindacali, con riferimento agli esiti del tavolo della delegazione trattante del 12 ottobre, proclamano lo stato di agitazione, preannunciando l’intenzione di assumere ogni iniziativa a sostegno e tutela di tutti gli oltre 2.000 lavoratori dell’Area Vasta 5. Insieme alla RSU dell’azienda, si comunica di avere aperto una vertenza attinente alle problematiche sull’utilizzo dei Fondi contrattuali, tavolo già costituito in ambito regionale, i quali componenti avrebbero dovuto essere convocati entro il 15 ottobre per l’approfondimento della tematica esposta. Tali problematiche, purtroppo, non si sono affatto risolte, ma al contrario, si sono acuite anche in virtù dell’inevitabile danno economico che da anni interessa i lavoratori, i quali, percepiscono un salario accessorio inferiore rispetto a tutti gli altri dipendenti delle altre Aree Vaste, afferenti all’Asur Marche. Senza tralasciare la grave carenza di personale che pervade l’Area Vasta 5, la quale produce incertezza sul futuro imminente della sanita pubblica del Piceno, già bastonata alacremente con gravi violazioni, sia sul rispetto delle relazioni sindacali, che per la negazione dei diritti previsti dal CCNL vigente. Si è così stabilito la convocazione urgente del tavolo permanente regionale, così come disposto dall'assessore regionale alla sanità marchigiana, che doveva essere indetto entro il 15 di questo mese, e che tuttora non risulta convocato, cosa necessaria per: la restituzione di 495.000 euro del fondo produttività 2021 ai lavoratori del comparto e il relativo pagamento a saldo; la rideterminazione del fondo contrattuale che come evidenziato è inferiore rispetto alle altre Aree Vaste di circa 1.000 euro pro-capite, generando di fatto una disparità di trattamento economico per il personale; L’espletazione preliminare necessaria e obbligatoria della contrattazione integrativa per la ripartizione delle risorse all’interno del fondo (ex art. 80 - “Condizioni di lavoro e incarichi”), fondamentale per conoscere l'esatto ammontare. Tutt'oggi, della spesa 2022 relativa al medesimo fondo, e se esiste la disponibilità delle risorse economiche oppure, se lo stesso fondo risulta incapiente. È logico ritenere che solo dopo essere venuti a conoscenza di quanto sopra richiesto, la direzione sanitaria possa presentare proposta di Accordo/budget da contrattare, e una volta sottoscritto il CCI economico, predisporre un'organigramma come previsto dal regolamento Asur relativo a incarichi di funzione; la costituzione definitiva del fondo “Condizioni di lavoro e incarichi” (e successiva contrattazione), comprensivo anche delle risorse messe a disposizione dal nuovo CCNL del comparto in fase di definitiva sottoscrizione, al fine di avere piena certezza delle risorse disponibili sul fondo, che com'è noto, ribadiamo essere inferiore di circa 1.000 euro pro-capite; Contestazione della determina 1.178 e 1.179 dell’Area Vasta 5 del 13 ottobre 2022; l’istituzione dei nuovi incarichi di funzione avvenga secondo le norme che saranno previste dal nuovo CCNL del comparto per anni 2019-2021, in fase di definitiva sottoscrizione; il riconoscimento dei tempi di vestizione Covid (40 minuti a turno), come da delibera regionale delle Marche 1522/2020; il riconoscimento dei tempi di vestizione, dei relativi arretrati, dalla sottoscrizione del CCNL del 21 maggio 2018; il riconoscimento dell'indennità di malattie infettive, ormai fermo ad aprile 2022 (sette mesi di arretrati), ai lavoratori che operano nei Pronto Soccorso e nei reparti Covid; la premialità Covid 2020, esatta rendicontazione dei fondi dedicati, e residui certi per remunerare in gran parte in particolare lavoratori sanitari che hanno svolto il proprio servizio nei reparti Covid, e il resto nei restanti reparti e servizi sanitari. Inoltre la PEO 2022 (Progressione Economica Orizzontale), ed inizio contrattazione, stabilendo criteri oggettivi ed equi, in modo da poter ricomprendere coloro che non l'hanno ottenuta nel 2019 e nel 2021; il riconoscimento del pagamento dei festivi infrasettimanali, negato da anni, dove diverse sentenze, hanno sancito l'illegittimità di tale comportamento; il riconoscimento del pagamento di tutte le ore di straordinario (ancora insolute); l’aumento delle indennità varie (notturna, pronta disponibilità e festiva come previsto da CCNL, e da attuare in contrattazione decentrata; le stabilizzazioni del personale per il superamento del precariato, in aderenza al Piano Asur previsto con determina DG_ASUR 451 del 27 giugno 2022, (purtroppo si continua a lasciare nella condizione di precarietà personale avente pieno diritto alla stabilizzazione con accertata acquisizione dei requisiti previsti); la stabilizzazione del personale precario in riferimento alla normativa Covid con continuità lavorativa, comprendente 18 mesi effettivi entro il giugno 2022; la revisione del piano fabbisogno 2023 a livello occupazionale per delle assunzioni stabili da graduatorie idonee sia per infermieri che per OSS, andando a coprire le gravi carenze di organico e riaprire servizi reparti chiusi e aprire stabilmente il reparto di malattie infettive; il diritto mensa e/o buono pasto sostitutivo; lo smaltimento ferie arretrate pari a circa tre anni al personale a tempo indeterminato e determinato; il mancato godimento delle festività soppresse nel 2022; l’acconto di produttività del 2021; lo sblocco della mobilità interna, bloccata nel 2020; il ripristino della legalità ed il rispetto dei diritti sanciti dalla normativa vigente, rispetto alla copertura dei turni di servizio, al riposo giornaliero e settimanale e alle procedure non congrue relative alla copertura dei turni, i richiami in servizio e l’utilizzo dei social media per comunicazioni di servizio, preposti dal datore di lavoro; la trasparenza degli atti che ricadono nella retribuzione dei lavoratori, come ad esempio prestazioni aggiuntive Covid e verifica del rispetto della normativa; il rinnovo dei precari in scadenza al 31 dicembre 2022. A parere delle scriventi Organizzazioni sindacali, la situazione ha superato ampiamente i limiti della tollerabilità, traducendosi in pesanti criticità per tutti i lavoratori. Per quanto sopra esposto, le sottoscritte dichiarano lo stato di agitazione e, trascorsi i termini previsti dalla legge per eventuali procedure di raffreddamento e conciliazione, metteranno in atto ogni legittima forma di protesta fino ad individuare e comunicare le date e le modalità di eventuali scioperi>>.

USB, Nursind e Nursing Up di Ascoli Piceno

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