Il torneo ha rappresentato un importante momento di inclusione sociale e crescita personale, confermando il valore dello sport come strumento di recupero e rieducazione del condannato





Redazione
ASCOLI PICENO
Una giornata all’insegna della solidarietà, della riabilitazione motoria e del valore rieducativo dello sport quella vissuta, sabato 16 maggio, nella casa circondariale ascolana di Marino del Tronto, dove si è disputata la finale del torneo “Il mio campo libero”.
A contendersi il titolo sono stati i Detenuti e la Ciam, protagonisti di una finale intensa e corretta, caratterizzata da grande fair play e spirito sportivo. A imporsi sono stati i reclusi con il punteggio di (7-4), al termine di un match combattuto ma sempre vissuto nel rispetto reciproco e dei valori della legalità.
Determinante per la riuscita dell’iniziativa il lavoro del Csi della provincia di Ascoli, guidato dal presidente Antonio Benigni, che ha sostenuto con convinzione il progetto. Fondamentale anche l’impegno del responsabile dell’iniziativa, l’istruttore Valentino D’Isidoro, in sinergia con la direttrice della struttura penitenziaria Daniela Valentini e con il capo area educativa Cristina Sabatini.
Il torneo ha rappresentato un importante momento di inclusione sociale e crescita personale, confermando il valore dello sport come strumento di recupero e rieducazione del condannato.
Questa la classifica finale:
1) Detenuti;
2) Ciam;
3) Retal Plastec;
4) Paniko;
5) Tecnocasa.
Al termine della finale si è svolta la Santa Messa presieduta da don Basilio Marchei (cappellano del carcere), in un clima di condivisione e riflessione.
La giornata si è poi conclusa nell’aula teatro dell’istituto penitenziario, con la consegna dei trofei alle squadre partecipanti, premiate per la passione, la dedizione e il contributo offerto alla promozione del sano divertimento e della cultura della legalità.
© Riproduzione riservata - L'Alba