Maggiori tutele ai lavoratori dell'Area Vasta 5





Redazione

ASCOLI PICENO
La scrivente Organizzazione Sindacale "Nursing Up" di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto (sindacato degli infermieri italiani), alla luce di quanto emerso dall’incontro tra le delegazioni trattanti del comparto dell’Area Vasta 5 del 20 gennaio, e in particolare dalla formale iniziativa attuata nel mese corrente dalla Direzione sul dimezzato pagamento del salario accessorio riguardante le varie indennità, rimane sconcertata.

Dispiace ribadire nostro malgrado, come questa azienda non finisca mai di stupirci in senso negativo sulle tematiche di carattere contrattuale collettivo nazionale del lavoro. Da più di tre anni non sono retribuite diverse indennità spettanti, come l’infrasettimanale festivo, tempo di vestizione/svestizione ordinario e riconoscimento dei buoni pasto.

L’Area Vasta 5, oltre ad essere l’unica nelle Marche a non aver pagato un solo euro di premialità Covid al personale impegnato a diverso titolo nella gestione della pandemia, ha attinto in modo improprio alle risorse riservate al salario accessorio di tutti i lavoratori splafonando il fondo, per pagare le indennità di malattie infettive al personale impegnato nelle aree Covid.

Adesso però questa nuova iniziativa ci lascia del tutto basiti e ha del surreale: nel mese di gennaio verrà pagato solamente il 50% delle già misere indennità contrattuali riservata a tutti i lavoratori (festivo, notturno, festivo e notturno), mentre nel mese di febbraio non verrà elargito nulla salvo rimpinguamento del fondo del disagio.

Si consideri che al personale dipendente del comparto sanità che lavora durante un turno notturno, spetta una ridicola indennità di 19,18 euro lordi. Ora ci verranno tolte anche le briciole, è l’ennesimo insulto alla nostra professione nonostante lo spirito di abnegazione che ci ha contraddistinto in questa pandemia con carichi di lavoro raddoppiati, riduzioni organiche, contagi elevatissimi da parte del personale, turni di servizio in base alle esigenze aziendali in diverse Unità Operative, e chiusure di degenze ordinare con relativi accorpamenti per la gestione dei pazienti con diverse patologie . Incredibile.

La scrivente organizzazione sindacale, si auspica come espresso durante l’incontro con il nuovo direttore di Area Vasta 5, di evitare questo annunciato decurtamento dello stipendio di gennaio che viola il CCNL e si appella pubblicamente ai politici locali, in particolar modo all’assessore regionale al bilancio Guido Castelli, il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti, il sindaco di San Benedetto del Tronto Antonio Spazzafumo e all’assessore alla sanità Filippo Saltamartini, affinchè non siano indifferenti alle criticità esposte, e mostrino un vero impegno per risolvere al più presto questa inaccettabile situazione di disparità di trattamento nei confronti dei dipendenti dell'Area Vasta 5 che dura da troppo tempo.

Un servizio sanitario che si rispetti, deve garantire efficienza ai cittadini con la presenza di professionisti adeguatamente valorizzati e giustamente retribuiti, perchè il Piceno lo merita.

Il Dirigente Territoriale di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto

Roberto Tassi







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