A fare gli onori di casa, il dottor Giustino Parruti, direttore dell'Unità Operativa Complessa di malattie infettive della Asl di Pescara, e presidente "SIMIT" Abruzzo-Molise ed il dottor Paolo Fazii, direttore dell'UOC di Microbiologia e Virologia della stessa azienda sanitaria



Redazione

FRANCAVILLA AL MARE
“E’ stato proprio grazie alla collaborazione tecnico-scientifica prestata dai medici, in primis microbiologi e virologi, della cui esperienza ci siamo giovati nell’ambito di diversi comitati, se l’Abruzzo ha potuto affrontare l’emergenza sanitaria anticipando, in molti casi, le misure nazionali con provvedimenti che non hanno tenuto conto solo della dimensione sanitaria”. E’ il riconoscimento pubblico che il presidente della giunta regionale Marco Marsilio, ha voluto tributare ieri pomeriggio, 14 ottobre, a Francavilla al Mare, alla classe medica abruzzese nel corso del congresso nazionale su 'Microbiology & Infections Pescara 2022', patrocinato dalla società italiana di Malattie Infettive e tropicali (SIMIT): tre giornate dedicate alle infezioni provocate dai microrganismi patogeni per capire le strategie più efficaci da adottare anche in futuro. “In Abruzzo - ha aggiunto il governatore - abbiamo la fortuna di poter contare su una classe medica preparata e con i piedi ben piantati a terra. Anche sulla problematica delle infezioni ospedaliere, c’è un esempio virtuoso rappresentato dal Gruppo
Epidemiologico della Asl di Pescara, il G.O.E., che ha introdotto il sistema di segnalazione obbligatoria della colonizzazione di batteri multiresistenti, ma che eccelle anche per aver messo a punto un sistema organizzativo di coordinamento e controllo sull’uso degli antibiotici, e per essere all’avanguardia nella risposta clinica al Covid”.

Soffermandosi sulla problematica delle infezioni ospedaliere che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in Europa provocano ogni anno 16 milioni di giornate aggiuntive di degenza, e 37 mila decessi direttamente attribuibili, Marsilio ha confermato che “in Italia l’incidenza del fenomeno, piuttosto preoccupante, è maggiore che negli altri Paesi europei. A tal proposito, va detto che in Abruzzo e a Pescara, in particolare, da almeno dieci anni sono stati attivati dei protocolli specifici che sono anche oggetto di studi e di pubblicazioni a livello nazionale e non solo. Un buon esempio di sanità da potenziare ulteriormente, e da sviluppare su tutto il territorio regionale considerando che, sulla base di alcuni studi internazionali, intorno al 2050, i nuovi microrganismi patogeni potrebbero rappresentare la prima causa di morte nel mondo”.

A fare gli onori di casa, il dottor Giustino Parruti, direttore dell'Unità Operativa Complessa di malattie infettive della Asl di Pescara, e presidente "SIMIT" Abruzzo-Molise ed il dottor Paolo Fazii, direttore dell'UOC di Microbiologia e Virologia della stessa azienda sanitaria.

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