La presenza dell’Anmig alle celebrazioni ha rappresentato ancora una volta la testimonianza concreta della memoria storica custodita dall’associazione, che continua a promuovere i valori della pace, della democrazia e della solidarietà, nel solco del sacrificio di quanti hanno contribuito alla costruzione dell’Italia repubblicana



Redazione

SAN BENEDETTO DEL TRONTO
Anche l’Associazione nazionale fra mutilati e invalidi di guerra (Anmig) della provincia di Ascoli, ha preso parte alle celebrazioni per l’80esimo anniversario della Repubblica Italiana che si sono svolte il 2 giugno.

A rappresentare l’associazione erano il presidente provinciale Andrea Quaglietti e il presidente del collegio sindacale Simone Corradetti, che hanno partecipato alla cerimonia istituzionale insieme alle autorità civili, militari e religiose del territorio e ai numerosi cittadini presenti.

Momento centrale della manifestazione è stato il discorso del neo sindaco di San Benedetto Nicola Mozzoni, alla sua prima uscita istituzionale dopo l’insediamento. Nel suo intervento il primo cittadino ha ricordato il profondo significato del 2 giugno 1946, definendolo «l’atto di nascita della nostra Repubblica», e una delle date più importanti della storia nazionale.

Mozzoni, ha sottolineato come il referendum istituzionale rappresentò una scelta democratica fondamentale per il futuro del Paese, ricordando anche il valore storico dell’estensione del diritto di voto alle donne, definita una «rivoluzione silenziosa ma epocale», che contribuì a rafforzare i principi di partecipazione e uguaglianza alla base della Repubblica.

Nel corso del suo intervento, il sindaco ha richiamato l’importanza del Tricolore quale simbolo di unità nazionale, appartenenza e condivisione dei valori fondanti della comunità italiana. «Guardare oggi il Tricolore significa riconoscersi in una storia comune fatta di sacrifici, lavoro, impegno e responsabilità», ha affermato.

Particolarmente significativo il riferimento alla Costituzione italiana e all’articolo 54, che richiama chi esercita funzioni pubbliche al dovere di adempierle «con disciplina e onore». Un principio che Mozzoni ha indicato come guida della propria azione amministrativa e di quella della nuova squadra di governo in città.

«La Repubblica non è soltanto una conquista del passato: è una responsabilità del presente e una promessa per il futuro», ha detto il sindaco nel passaggio conclusivo del suo discorso, invitando tutti i cittadini a contribuire, ciascuno nel proprio ruolo, alla crescita della Nazione e della comunità locale.

La presenza dell’Anmig alle celebrazioni ha rappresentato ancora una volta la testimonianza concreta della memoria storica custodita dall’associazione, che continua a promuovere i valori della pace, della democrazia e della solidarietà, nel solco del sacrificio di quanti hanno contribuito alla costruzione dell’Italia repubblicana.

La cerimonia si è conclusa con un sentito applauso dei presenti e con il tradizionale omaggio ai valori della Repubblica, nel giorno dedicato alla festa di tutti gli italiani.

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