Giovedì 23 luglio “Concorso futuri stilisti “alla Palazzina Azzurra di San Benedetto. Venerdì 24 eccellenze in passerella in piazza Kursaal a Grottammare



Redazione

SAN BENEDETTO DEL TRONTO
Le grandi firme della moda Made in Marche sono pronte a tornare in passerella per due attesissime serate all’insegna del fashion e dello spettacolo.
Si rinnova anche quest’anno il tradizionale appuntamento con “Fashion Mood”, il doppio evento dedicato all’alta moda promosso dalla Cna di Ascoli, in collaborazione con Camera di commercio delle Marche, Banca del Piceno, il confidi Uni.Co. e il Bim Tronto e con il patrocinio di Casa del Made in Italy-Ancona, Provincia di Ascoli, Rai Marche, Regione Marche e Simest.
Anche in questa dodicesima edizione, le eccellenze artigiane del settore moda sfileranno in passerella, mettendo in mostra le splendide creazioni frutto del saper fare del Piceno e delle Marche ed evidenziando le ultime tendenze del fashion in due esclusive location della Riviera delle Palme.

Riflettori puntati sui maestri artigiani della moda, ma anche alle nuove generazioni che si affacciano con talento e ambizioni al mondo del fashion. Si spiega in questo senso la volontà di partire dai giovani con la serata inaugurale di giovedì 23 luglio, nel corso della quale la Palazzina Azzurra di San Benedetto, ospiterà la quarta edizione del “Concorso futuri stilisti”. A partire dalle ore 21.30, gli allievi di 5 scuole di moda attive in tutta Italia avranno l’opportunità di portare in passerella i loro abiti, mettendosi in gioco in un concorso che mette in palio ricchi premi per i vincitori, confermando così l’impegno dell’associazione sul piano della formazione e del ricambio generazionale. A giudicare i lavori dei futuri stilisti, nel corso della serata condotta da Cinzia Poli e Luca Sestili, saranno il sindaco di San Benedetto Nicola Mozzoni, il responsabile nazionale Cna Federmoda Antonio Franceschini e gli stilisti Emiliano Bengasi, Fabiola Manirakiza e Franco Mariani.

Come da tradizione, poi, la seconda serata di venerdì 24 luglio, sarà dedicata alle grandi firme della moda Cna. 
Dalle ore 21.30, nella splendida piazza Kursaal di Grottammare, Romina Pierdomenico, Domenico Marocchi e Marco Moscatelli accompagneranno in passerella le eccellenze dell’artigianato e dell’imprenditoria locale, in un connubio perfetto tra moda, spettacolo e performance artistiche.
La grande novità dell’edizione 2026, riguarda la partecipazione dei vincitori della prima serata e di cinque giovani stilisti emergenti, che hanno già terminato il proprio percorso di studi e che avranno l’opportunità di presentare le proprie collezioni sulla passerella di Grottammare, di fronte a una platea di addetti ai lavori, imprenditori e curiosi.

Come lo scorso anno, lo spettacolo di Fashion Mood proseguirà anche al termine delle due sfilate, grazie a Fashion Mood Expo, l’esposizione degli abiti realizzati dai giovani stilisti partecipanti alle due serate, che per tutta l’estate impreziosiranno le vetrine di piazza Dante, in pieno centro a Grottammare.
Sulla scia dei ripetuti sold out registrati nelle ultime edizioni, Fashion Mood punta a confermarsi punto di riferimento nell’estate sambenedettese e grottammarese, grazie a un format ormai apprezzatissimo da addetti ai lavori, residenti, appassionati e turisti, in grado di abbinare la maestria delle eccellenze del fashion a un intrattenimento culturale e musicale di primo livello, nonostante le difficoltà che il settore si trova ormai da anni ad affrontare.

Dall’elaborazione del Centro studi Cna Marche sui dati della Camera di commercio delle Marche-Opendata-Infocamera Movimeprese emerge che, nel lungo periodo (2015-2025), le imprese della moda marchigiana hanno perso oltre un terzo delle imprese attive (-34,1%), passando dalle 6.314 aziende del 2015 alle 4.162 odierne, con perdite concentrate soprattutto nel settore pelli e calzature (-36,6%). Sotto il profilo territoriale, il ridimensionamento del sistema è più marcato in termini assoluti nelle province di Fermo e Macerata, in termini percentuali nelle province di Pesaro e Urbino (-39,6%) e Ascoli (-36,7%). In particolare, in dieci anni il Piceno ha assistito a una diminuzione di 184 aziende, dalle 501 del 2015 alle 317 del 2025, di cui 72 industrie tessili (erano 74 nel 2015), 165 realtà attive nella confezione di articoli di abbigliamento (285 nel 2015) e 80 imprese di fabbricazione di articoli in pelle e simili (142 nel 2015).

Inoltre, secondo l’Osservatorio sull’artigianato con dipendenti dell’Ebam (Ente bilaterale artigianato Marche) nella prima metà del 2026, le imprese delle pelli e calzature hanno sofferto di una diminuzione congiunturale (40,6%) e tendenziale dell’attività più decisa rispetto al complesso dell’artigianato manifatturiero (30,7%). Le ore lavorate sono diminuite rispetto al semestre precedente più intensamente per tessile -abbigliamento (19%) e pelli e calzature (14,8%) rispetto alla media dell’artigianato manifatturiero.
 
I costi sono aumentati per ampia parte delle imprese del sistema Moda, ma meno che per il complesso dell’artigianato manifatturiero (40,5% per il tessile, 48,5% per l’artigianato manifatturiero). Le dilazioni di pagamento forzatamente concesse a clienti e committenti sono risultate più spesso in aumento per tessile abbigliamento (23,8%) e pelli e calzature (14,8%), rispetto al complesso dell’artigianato (11,8%). Nel tessile abbigliamento si registra una quota di imprese maggiore di quella media sia per l’incapacità di valutare le condizioni di accesso al credito bancario (35,7% contro il 22,2% generale), sia per il peggioramento di tali condizioni (16,7% contro il 12,6%). Infine, la diffusione dell’attività di investimento nelle pelli e calzature è decisamente più bassa (7,3%) della media dell’artigianato (10%) e le previsioni di investimenti sono particolarmente scarse per il tessile abbigliamento (2,4%).  
Per quanto concerne, invece, le prospettive occupazionali, dai programmi di assunzione espressi per giugno 2025 e per giugno 2026 si nota come le entrate previste di lavoratori per i settori della moda marchigiana diminuiscano. Le entrate previste per il mese di giugno dai settori della moda nel complesso, secondo Excelsior Informa realizzato da Unioncamere, passano da  400 a 380, con un calo di 20 entrate previste, pari al 5% in meno, e le figure che le imprese vorrebbero inserire sono sempre più difficili da reperire (7/8 punti percentuali in più rispetto all’anno scorso, con una percentuale che oscilla ora attorno all’80% dei casi).


L’elenco completo delle imprese, scuole di moda e stilisti emergenti partecipanti:
ASSOCIAZIONE XMANO;
ATELIER MARRA;
BELLE EPOQUE;
BENEVIERRE;
CAPPELLIFICIO SORBATTI;
CUORE DI SETA;
ELETTA PALESTINI (giovane emergente); 
EREDI BIONDI CASILDE;
FASHION WEAR;
GIORGIA ALFONSI (giovane emergente);
HANAMI;
JESSICA SCIARRA (giovane emergente);
LAMÌ;
LABORATORIO ARTISTICO ARTÈ DI BARBARA TOMASSINI;
LA SARTA BEAUTY;
LE SPOSE DI FRANCESCA;
LOGGI CALZATURE;
LUIZA STILPEANU (giovane emergente);
MARIA LUISA COTUGNO (giovane emergente);
MARTA JANE ALESIANI;
MASSIMO ANNIBALI;
MÉLINÉ - VALENTINO FENNI;
MONIA SARTORIA ITALIANA;  
PIN UP;
RMI;
QUITTO BAGS;
SABRINA BRUNI COUTURE; 
SANDRA LE SPOSE;
S.P. BARBERIA PROFUMERIA;
VALERIA PIZI;
ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI MACERATA;
ISTITUTO MODA SCRIGNA DI ROMA;
ISTITUTO “OSTILIO RICCI” DI FERMO;
ITS MODA PESCARA;
NEXT FASHION SCHOOL DI ANCONA;
SKILL ACADEMY.



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