Ieri, 3 giugno, con i bambini delle elementari (una classe prima, due terze e una quarta), si è parlato di 'Agenda 2030' e degli obiettivi di sviluppo sostenibile, nella splendida cornice del parco Pablo Neruda



Redazione

OFFIDA
A fare gli onori di casa, l'assessore alla cultura Isabella Bosano e l'assessore all'ambiente Maurizio Peroni. Entrambi si sono complimentati con bambini e le maestre per il percorso di educazione ambientale, giunto ormai al terzo anno, svolto anche quest'anno con 'Marche a Rifiuti Zero', grazie alle lezioni di Roberto Cameli. Non a caso i bambini hanno portato con sé i lavori realizzati nel corso del laboratorio di riuso creativo svolto a scuola.

Sabrina Petrucci, presidente di 'Marche a Rifiuti Zero' ha ricordato a tutti l'importanza di ispirarsi sempre più alla natura nella quotidianità, e quindi di riutilizzare gli scarti per non produrre rifiuti e non sprecare.

L'uomo moderno molto spesso fa ricorso all'usa e getta, allo shopping compulsivo e consuma molto più del dovuto, lasciando sulla Terra una enorme impronta ecologica: ecco perché è sempre più importante parlare di sostenibilità.

A questo punto, grazie al supporto di Marta Macrillanti, la responsabile dei progetti scolastici di 'Marche a rifiuti zero', abbiamo ripassato con i bambini il significato di questo concetto: utilizzare solo quello che ci occorre per non consumare le risorse della Terra per le generazioni future.

La nostra vita sul pianeta consuma molte risorse, a partire da acqua, cibo, petrolio, energia, vestiti ecc.., per non parlare dell’inquinamento dell’aria e del riscaldamento globale, tutto dovuto a consumi distanti dal modello della terra, che non produce scarti, ma solo risorse da riutilizzare nel tempo.

Se sprechiamo e consumiamo troppo non faremo altro che aumentare il nostro debito con la terra e peggiorare il cambiamento climatico. Il cambio di rotta non è solo necessario, ma anche possibile. Piccoli e grandi gesti possono fare la differenza.

Con il laboratorio 'Il mio regalo alla Terra', ai bambini viene chiesto di adottare tre azioni per migliorare la propria impronta ecologica e quindi far del bene al nostro pianeta.

Giocare all'aria aperta e utilizzare meno la playstation, non lasciare le luci accese, bere acqua del rubinetto e scegliere cibi locali e stagionali, sono le azioni più gettonate.

Ma anche muoversi a piedi o in bici e mangiare meno carne.

E se non è possibile andare a piedi, perché si abita lontano da scuola? chiede una bambina.

La risposta sta nell'adottare comportamenti adatti alle nostre vite e nel portare avanti piccoli e grandi cambiamenti per essere sempre più sostenibili.

Poco alla volta e tutti insieme fare la differenza è possibile.

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