Il presidente Garofalo e l’assessore D’Annuntiis hanno illustrato una strategia d’azione, che comprende sia operazioni in somma urgenza che interventi da eseguire secondo un cronoprogramma da condividere con le autorità e i rappresentanti della marineria, con l’obiettivo di risolvere la situazione a lungo termine





Redazione
PESCARA
Si è tenuto ieri, giovedì 16 aprile, a Pescara, un tavolo tecnico-istituzionale, presieduto dal prefetto Luigi Carnevale, che ha messo al centro dell’agenda l’annosa e critica questione del dragaggio del fiume Pescara, un tema che tocca da vicino la sicurezza della navigazione e la tenuta economica dell’intero comparto ittico.
Presenti l’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti Umberto D’Annuntiis, il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale Vincenzo Garofalo, e i vertici provinciali delle forze dell’ordine e della Direzione marittima, oltre alle associazioni di categoria e a quelle degli armatori.
Il presidente Garofalo e l’assessore D’Annuntiis hanno illustrato una strategia d’azione, che comprende sia operazioni in somma urgenza che interventi da eseguire secondo un cronoprogramma da condividere con le autorità e i rappresentanti della marineria, con l’obiettivo di risolvere la situazione a lungo termine.
<<La Regione - ha detto l’assessore D’Annuntiis - ha messo a disposizione i mezzi necessari per l’intervento, dando al porto la massima priorità. I rappresentanti degli operatori economici e delle associazioni hanno accolto con favore la rapidità con cui è stato attivato il tavolo e l’individuazione di una soluzione in emergenza. Adesso bisogna risolvere le criticità immediate per poi intervenire con le risorse già a disposizione per migliorare l’accessibilità e procedere con la messa in sicurezza del porto. Con il via libera del Mase - ha concluso D’Annuntiis - si chiude una fase lunga e complessa e si apre finalmente quella operativa. Ora siamo nelle condizioni di definire, insieme agli altri enti competenti, il layout esecutivo dell’opera e di riprendere i lavori>>.

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