Offida è pronta a mettersi in gioco. L’obiettivo è mostrare un borgo che punta su autenticità e capacità di fare rete con il territorio e con il resto d’Italia





Redazione
OFFIDA
Offida si prepara ad accogliere gli Stati generali della bellezza, l’iniziativa promossa e organizzata dall’Associazione nazionale autonomie locali italiane.
L’11 e il 12 giugno, la città sarà al centro del dibattito nazionale sul valore della bellezza come leva di sviluppo per i territori, ospitando sindaci e amministratori da tutta Italia per un confronto su turismo, cultura, rigenerazione urbana, identità e valorizzazione dei borghi.
Per Offida e le Marche si tratta di un riconoscimento importante. Dopo San Gimignano, Andria, Cuneo e Cava de’ Tirreni, gli Stati generali approdano in uno dei borghi più belli d’Italia, una comunità che ha fatto della qualità della vita, dell’accoglienza e della cura dei luoghi, la propria cifra distintiva.
A sottolinearlo è l’assessore al turismo Isabella Bosano, che evidenzia come Offida non sia soltanto una meta turistica, ma una realtà viva, capace di investire su cultura, tradizioni, enogastronomia, artigianato, sostenibilità e partecipazione dei cittadini. “Non ospitiamo semplicemente un convegno, ospitiamo una visione”, ha affermato la Bosano, spiegando che le due giornate serviranno a costruire reti, progetti concreti e una visione condivisa tra territori diversi, uniti dalla stessa sfida: fare della bellezza un motore di sviluppo economico, sociale e culturale.
L’assessore alla cultura Maria Cataldi, rimarca il valore simbolico della scelta delle Marche, terra di Raffaello, Osvaldo Licini, Andrea Pazienza, Leopardi e Rossini. “I borghi come i nostri devono tornare protagonisti della nostra nazione”, ha aggiunto, ricordando che proprio nei piccoli centri possono nascere nuove risposte alle difficoltà del turismo concentrato nelle grandi città. “Nei luoghi più genuini - ha rimarcato la Cataldi - dove natura, persone e arte si incontrano ancora in modo autentico, Offida vuole riaffermare il diritto di tutti alla bellezza, alla cultura e all’arte. Nella terra dei 14 Teatri all’italiana candidati Unesco, la nostra città si candida a essere portavoce di questi valori per tutte le Marche”.
Sulla stessa linea, il presidente regionale di Ali Marche Andrea Gentili, che evidenzia l’attenzione dell’iniziativa verso i piccoli Comuni, cuore dell’identità italiana. “I piccoli borghi sono parte fondamentale dell’Italia”, ha detto, sottolineando come il confronto tra amministratori permetta di condividere buone pratiche e riportare nei territori nuove idee.
Per il sindaco Luigi Massa, gli Stati generali della bellezza rappresentano una grande opportunità per Offida e un riconoscimento significativo per il territorio. Non saranno soltanto una vetrina nazionale, ma soprattutto un’occasione di confronto tra amministratori, sindaci ed esperti sul futuro dei borghi e delle comunità locali. “La bellezza è anche un modo di programmare le politiche”, ha osservato Massa, sottolineando come il patrimonio artistico, architettonico e culturale possa diventare leva di sviluppo, qualità della vita e coesione sociale. Da Offida partirà dunque un dialogo nazionale fondato sulla condivisione di esperienze, buone pratiche e nuove prospettive per i territori. Il sindaco ha ringraziato per questa opportunità il presidente di Ali nazionale Roberto Gualtieri e il direttore Valerio Lucciarini.
Offida è pronta a mettersi in gioco. L’obiettivo è mostrare un borgo che punta su autenticità e capacità di fare rete con il territorio e con il resto d’Italia.
“La bellezza, se condivisa, genera futuro”, ha concluso la Bosano: un messaggio che sintetizza lo spirito dell’appuntamento e l’ambizione di dimostrare che anche i piccoli borghi possono guidare il Paese quando scommettono sulla propria identità.


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