Il coinvolgimento dei minori avviene su segnalazione degli istituti scolastici comprensivi del territorio, che individueranno gli studenti in base alle specifiche necessità, al fine di favorire il buon inserimento scolastico e la piena partecipazione alle attività didattiche





Redazione
ASCOLI PICENO
La mediazione linguistico-culturale negli istituti scolastici si rafforza grazie al lavoro dell'Ambito territoriale sociale, per facilitare e supportare l’inserimento dei cittadini stranieri con maggiori difficoltà linguistiche. L’obiettivo è agevolare l’accesso ai principali servizi territoriali, come lavoro, alloggio, salute e soprattutto istruzione, promuovendo percorsi di integrazione efficaci e duraturi.
Il servizio viene realizzato nei sei Isc dell’Ambito: Ascoli centro - D’Azeglio, Borgo Solestà - Cantalamessa, San Filippo - Luciani, Don Giussani - Monticelli, Folignano - Maltignano e Tronto - Valfluvione. I destinatari sono i minori frequentanti questi istituti che, a seguito del loro recente ingresso in Italia, necessitano di un importante supporto linguistico e culturale per un efficace inserimento nel contesto scolastico. È previsto un monte ore complessivo di 730.
<<È fondamentale - ha detto il sindaco Marco Fioravanti - promuovere iniziative di questo tipo per tenere il passo con i cambiamenti e le evoluzioni della società contemporanea. Far sì che ci sia integrazione sin dall’infanzia e dall’adolescenza, infatti, è un tassello fondamentale per costruire una comunità coesa e rispettosa dei diritti di tutti>>.
Il coinvolgimento dei minori avviene su segnalazione degli istituti scolastici comprensivi del territorio, che individueranno gli studenti in base alle specifiche necessità, al fine di favorire il buon inserimento scolastico e la piena partecipazione alle attività didattiche. La maggior parte delle risorse economiche del progetto è rivolta all’ambito scolastico al fine di sostenere l’inserimento degli alunni neoarrivati in Italia, frequentanti la Primaria e la Secondaria di primo grado, e delle loro famiglie. Con questo strumento si vogliono anche prevenire situazioni di emarginazione e contrastare il disagio sociale che può derivare dall’appartenenza a famiglie arrivate da poco nel nostro Paese.
Il vicesindaco e assessore ai servizi sociali Massimiliano Brugni, ha aggiunto: <<Supportiamo gli istituti scolastici nella loro attività di mediazione linguistico-culturale, perché siamo consapevoli di quanto sia importante avere cittadini integrati. Un bambino che arriva nel nostro Paese ha infatti bisogno di aiuto, per la comprensione della lingua e di molteplici dinamiche sociali: aiutarlo in questo percorso significa evitare fenomeni di esclusione. Grazie a queste politiche vogliamo far sì che gli stranieri e i loro figli si integrino al meglio nella comunità, prevenendo anche fenomeni di devianza>>.
Le politiche di integrazione rappresentano una sfida fondamentale per la coesione e la sicurezza sociale, oltre che un importante fattore di trasformazione della comunità. Con il servizio di mediazione si realizza quindi un intervento concreto che mira a costruire una scuola e una comunità più inclusive, capaci di valorizzare le differenze come risorsa e di garantire pari opportunità a tutti.

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