I docenti dello "Spontini", Mauro Baiocchi (flauto) e Alessandro Buca (pianoforte), hanno eseguito, in anteprima assoluta, il brano “Verso l’assoluto” composto dal giovane Davide Pompei, allievo del maestro Giuliano Di Giuseppe del medesimo istituto



Redazione

ASCOLI PICENO
Giunto quest’anno, orgogliosamente, alla decima edizione, il Concorso internazionale di composizione “Poesia in musica: verso l’Assoluto di Mauro Crocetta”, organizzato dalla Fondazione Mauro Crocetta in collaborazione con l’Istituto musicale “Gaspare Spontini” di Ascoli, si è concluso sabato 26 settembre, con un grande successo. La splendida cornice della Sala della Vittoria, nella Pinacoteca civica, ha visto protagonisti i giovani compositori finalisti, i giurati, i musicisti e un folto pubblico partecipe; presenti anche il figlio e la figlia del maestro Crocetta, prematuramente scomparso nel 2004, con le loro famiglie.

La conduttrice Maria Puca (coordinatrice dello “Spontini”), ha presentato con la consueta eleganza, spigliatezza e professionalità, i vari momenti della serata. 
Molto atteso Dardust (Davide Faini), noto pianista, compositore, produttore discografico e autore di origine ascolana - che si è dimostrato affabile e disponibile - al quale è stato assegnato il prestigioso Premio Cultura 2026. Emozionante il momento della consegna del Premio, consistente nel bassorilievo in bronzo “Pace”, realizzato dal maestro Crocetta nel 1990. Maria Puca ha rivelato che, durante le prove del pomeriggio, l’insegnante di Dario Faini ai tempi in cui frequentava la scuola dello “Spontini”, Annamaria Tarquini Bucci, si è recata a salutarlo e l’incontro è stato commovente per entrambi. Faini stesso ha poi ricordato come l’istruzione ricevuta allo “Spontini”, “severa, ma sempre costruttiva”, continui ad accompagnarlo ancora oggi. La presidente della Fondazione Crocetta, consegnandogli il Premio Cultura 2026, ha sottolineato come “partendo dalle emozioni delle proprie radici, Dario Faini trae linfa vitale per la sua musica. Il pianoforte non è più solo modello di classicità, ma con l’elettronica diventa un nuovo mezzo di espressione delle emozioni. Le sue composizioni non sono mai semplici brani: sono spazi dell’anima”. Dardust si è quindi esibito al pianoforte in un brano avvincente, applauditissimo.

Veramente elevata la qualità delle tre composizioni giunte in finale per la sezione A, che hanno tratto ispirazione dai versi poetici di Mauro Crocetta “Cade come acqua”, del 1966, da “Elegie per un inverno”, dalla raccolta “Verso l’ultimo approdo”, ed. 2021 Marte Editore. La poesia è stata poi interpretata dall’attore Paolo R. Maria Aceti, il quale ne ha saputo cogliere valore e significato.
La manifestazione, che gode del patrocinio del ministero della cultura, si è aperta con la splendida, toccante coreografia delle allieve di danza classica dello “Spontini”, dirette da Maria Luigia Neroni, che ha reso un omaggio appassionato alla ‘Pace’, contro ogni forma di violenza, attraverso l’opera di Banksy e la musica “Teardrop” dei Massive Attack.

I docenti dello "Spontini", Mauro Baiocchi (flauto) e Alessandro Buca (pianoforte), hanno eseguito, in anteprima assoluta, il brano “Verso l’assoluto” composto dal giovane Davide Pompei, allievo del maestro Giuliano Di Giuseppe del medesimo istituto. Dopo gli interventi della presidente della Fondazione “Crocetta”, l’impareggiabile Maria Rosa Talmelli, del sindaco di Ascoli Marco Fioravanti e dell’onorevole Giorgia Latini, sono stati proposti i tre brani finalisti dai musicisti del Conservatorio di musica “Rossini” di Pesaro: Maria
Stella Piergiovanni (flauto), Nico Settimi (clarinetto) e Jacopo Muratori (violoncello).
Ha vinto Gianmarco Spallacci (classe 1995) di Mondavio con la composizione “Come Acqua tra le Crepe", mentre rispettivamente al secondo e al terzo posto si sono classificati Emanuele Stracchi di Terni con la composizione "come acqua cade" e Andrea Montalbano di Sciacca con il brano "Cade come acqua". Va sottolineato che i curriculum dei tre giovani sono eccellenti, di
altissimo profilo.

La giuria, composta dal maestro Pavel Trojan (compositore del Conservatorio di Praga), dal direttore artistico Lamberto Lugli del Conservatorio “Rossini” di Pesaro, dal maestro Ada Gentile (nota pianista e compositrice), dal maestro Francesco Maria Paradiso del Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia e dal professor Gianpaolo Salbego di Agenda Edizioni musicali di Monte San Pietro (Bologna), sotto la direzione del compositore Andrea Talmelli (presidente fino al 2024 della Simc - Società italiana musica contemporanea), ha saputo scegliere e mettere in luce, ancora una volta, i talenti più validi.

Vincitore della sezione B (“Le forme plastiche di Mauro Crocetta”, Creazione intermediale di musica acusmatica e immagini”) è risultato il duo Stefano Pavarini e Roberto Rossi di San
Donato Milanese con il video “AB - Solutus”, ispirato alla scultura del maestro Crocetta “O buon Apollo”, che partecipò, su invito, alla XIII Biennale Dantesca di Ravenna nel 1998: il loro
video è stato particolarmente ammirato dal pubblico in sala.

Vivamente gradito il brano inedito di Luca Pontolillo, commissionatogli dalla Fondazione "Crocetta", quale vincitore della passata edizione. Si tratta di “Victimae Paschali” per Quartetto di Sassofoni, eseguito in anteprima assoluta, a cura dell’Istituto musicale “Nelio Biondi” di Camerino, da Raoul Faranfa (sassofono soprano), Davide Paris (sassofono contralto), Gabriele
Paoletti (sassofono tenore) e Sara Buldrini (sassofono baritono).

“È un piacere e un orgoglio - ha detto il sindaco Marco Fioravanti - celebrare il decennale di questo straordinario appuntamento, che è diventato un punto fermo del panorama culturale cittadino, e non solo. Celebrare musica e poesia attraverso la figura di Mauro Crocetta è un modo per rendere omaggio a un grande artista e per dare spazio a giovani talenti”.
Un ringraziamento particolare è andato agli sponsor pubblici e privati che continuano a sostenere questo Concorso, che costituisce un unicum nel panorama di analoghe manifestazioni, al
pubblico intervenuto, alle autorità presenti, in particolare a Stefano Papetti (direttore dei Musei civici di Ascoli, nonché direttore del Comitato scientifico della Fondazione "Crocetta").

La pubblicazione che ogni anno la Fondazione "Crocetta" dedica all’evento, è quest’anno, in occasione del decennale, particolarmente ricca poiché raccoglie anche numerose foto che
ripercorrono la ‘storia’ del Concorso nazionale - diventato internazionale - e una serie di testimonianze che i vincitori della varie edizioni, i giurati e i personaggi che hanno
ricevuto il Premio Cultura hanno voluto rendere, con grande sensibilità.

Per concludere, ci piace citare alcune significative parole della presidente della Fondazione, ammirevole per il suo costante e totale impegno, Maria Rosaria Sarcina: “Tutta l’arte poetica e scultorea di Crocetta scuote e provoca emozioni, fa entrare in contatto con se stessi per comunicare la propria essenza spirituale. C’è ancora speranza per chi vive il nostro tempo, assordato dalla tecnologia e distratto dalle tante immagini, ma che riesce ad ascoltarsi e a esprimere le proprie emozioni”.
 
 

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