Un progetto che nasce da un grande lavoro di squadra, portato avanti con entusiasmo e determinazione dal presidente provinciale del Csi Antonio Benigni, e dal responsabile del progetto Valentino D’Isidoro, che seguirà da vicino lo svolgimento del torneo e le attività motorie all’interno dell’istituto











Redazione
ASCOLI PICENO
Lo sport come strumento di rieducazione, inclusione e riabilitazione motoria. È questo il cuore della terza edizione del torneo "Il mio campo libero" presentato oggi, martedì 13 gennaio, nel corso della conferenza stampa tenutasi nella casa circondariale ascolana di Marino del Tronto, che vedrà protagonisti i detenuti della sezione di media sicurezza.
L’iniziativa è organizzata dal Centro sportivo italiano della provincia di Ascoli e rientra nel progetto “Il mio campo libero”, un percorso pensato per favorire il benessere fisico e psicologico dei detenuti attraverso l’attività sportiva, promuovendo valori come il rispetto delle regole, il lavoro di squadra e la responsabilità personale.
Un'iniziativa che nasce da un grande lavoro, portato avanti con entusiasmo e determinazione dal presidente provinciale del Csi Antonio Benigni, e dal responsabile del progetto Valentino D’Isidoro, che seguirà da vicino lo svolgimento del torneo e le attività motorie all’interno dell’istituto.
Alla conferenza di presentazione hanno preso parte numerose figure istituzionali e rappresentanti del mondo imprenditoriale che hanno aderito con convinzione all’iniziativa.
Tra i presenti: Daniela Valentini (direttrice della casa circondariale di Ascoli) e Cristina Sabatini (capo area educativa), che hanno sottolineato l’importanza dello sport come elemento fondamentale nel percorso rieducativo dei detenuti, grazie alla stretta sinergia con Valentino D’Isidoro (istruttore del comitato territoriale Csi e responsabile del progetto), e l'importante collaborazione con il comune di Ascoli, rappresentato nell'occasione dall’assessore allo sport Nico Stallone.
Gli imprenditori del territorio che sostengono il torneo e hanno scelto di scendere in campo con le rispettive formazioni, sono: Giuliano Tosti (presidente Ciam), Vittorio Alfieri (presidente Tecnocasa), Noemi Gatti (presidente Retal Plastec), Simone e Luca Panichi (presidenti Paniko Village), e Marcello Mariani (presidente del Gruppo Sabelli e sponsor dell’iniziativa).
Tutte le imprese coinvolte hanno aderito con entusiasmo, riconoscendo il valore sociale dell'iniziativa e la sua capacità di creare un ponte tra il carcere e la comunità esterna.
Il torneo di calcetto rappresenta così non solo un momento di sport e aggregazione, ma anche un segnale concreto di come la collaborazione tra istituzioni, associazioni sportive e mondo imprenditoriale possa contribuire in modo significativo ai percorsi di recupero e reinserimento sociale. Un “campo libero”, appunto, dove lo sport diventa occasione di crescita e speranza.



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