La nomina della Giunta esecutiva nazionale. Tra i compiti, promuovere la costituzione e lo sviluppo del Gris nelle diocesi marchigiane





Redazione
SAN BENEDETTO DEL TRONTO
Lunedì 7 settembre, la Giunta esecutiva nazionale del Gris (Gruppo ricerca informazione socio-religiosa), ha nominato Giancarla Perotti, coordinatrice del Gris delle Marche per il quinquennio 2026/2031. La nomina è stata conferita per nome e conto della Giunta esecutiva, secondo quanto previsto dall’articolo 6 del Regolamento nazionale, approvato dall’Assemblea il 5 luglio 2023.
Tra i compiti affidati alla coordinatrice vi è anche quello di promuovere la costituzione del Gris nelle diocesi della regione Marche, favorendo la conoscenza delle finalità dell’associazione: apertura di centri di ascolto e lo sviluppo di una presenza capillare sul territorio.
Chi è Giancarla Perotti?
Laureata in filosofia all’Università degli studi di Macerata e in teologia, con Licenza in teologia sacramentaria, ad Ancona, ha successivamente frequentato il corso di dottorato in Cristologia presso la Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura - Seraphicum di Roma, approfondendo nella sua ricerca la figura di san Giuseppe, sposo di Maria nelle scritture canoniche, apocrife e nei Padri della Chiesa. Giornalista, saggista, esperta di didattica, è stata responsabile di diversi progetti europei a livello regionale, inoltre ha realizzato un importante progetto triennale “Famiglie Solidali” finanziato dall’Ufficio nazionale di pastorale familiare e Caritas nazionale.
Il suo percorso accademico si è intrecciato per oltre quarant’anni con un’intensa attività ecclesiale e pastorale. È stata, insieme al marito Antonio Barra (diacono), tra i fondatori del Gris nazionale, del quale è consigliere, e ha svolto per decenni attività di studio, ricerca, formazione e accompagnamento pastorale nel campo dei nuovi movimenti religiosi e delle sette. È inoltre responsabile del Gris della diocesi di San Benedetto, realtà nella quale ha operato a lungo insieme al marito e ad altri membri dell’associazione.
Ma che cos’è concretamente il Gris e quale servizio svolge?
Tra le attività più significative vi sono i centri di ascolto, luoghi nei quali vengono accolte persone che vivono interrogativi o dubbi rispetto alla propria fede cattolica, ma anche familiari preoccupati, perché un loro congiunto è entrato in gruppi o realtà di carattere pseudo-religioso, spiritualista o, in particolare, di matrice New Age.
L’ascolto rappresenta un primo passo fondamentale: non si tratta soltanto di fornire informazioni, ma di comprendere le situazioni, offrire strumenti di discernimento e, quando necessario, accompagnare le persone e le famiglie in un percorso di consapevolezza e di ritorno a una vita serena.
Le finalità del Gris comprendono infatti la promozione della formazione, della ricerca e delle attività culturali di interesse religioso e sociale dei nuovi culti, gruppi di frangia e delle realtà a esse correlate, nonché la formazione di docenti, educatori e operatori pastorali. Particolare attenzione è rivolta anche alla tutela dei diritti umani, civili, sociali e religiosi, e all’offerta di un rispettoso aiuto a quanti vivono situazioni problematiche o di disagio legate all’attività di aggregazioni o singole persone operanti in ambito religioso, parareligioso, spiritualista o magico.
Un impegno che, per la Perotti, non è rimasto confinato allo studio dei fenomeni religiosi, ma ha assunto soprattutto il volto dell’incontro con le persone.
<<Tra le esperienze che mi sono più care ci sono i numerosissimi dialoghi avuti con persone appartenenti ai nuovi movimenti religiosi e alle sette, e anche con i loro capi>>, racconta la professoressa Perotti. <<Le gioie più grandi sono state quando, con l’aiuto del Signore, queste persone riuscivano a uscire da tali gruppi e, con l’accompagnamento dei membri del Gris, ritrovavano serenità e tornavano a vivere pienamente la loro appartenenza alla Chiesa cattolica>>.
È proprio questa dimensione di ascolto, accompagnamento e formazione che caratterizza maggiormente il suo lungo servizio. Un’attività portata avanti, da Giancarla Perotti, con slancio, senza mai tirarsi indietro, anche quando il confronto con alcune realtà si è fatto difficile.
Nel corso degli anni non sono mancate, infatti, situazioni conflittuali e anche querele e denunce da parte di alcuni responsabili di gruppi, in particolare quando l’azione di accompagnamento del Gris portava alcune persone ad allontanarsi da quelle realtà.
Oggi il nuovo incarico regionale apre una fase ulteriore di questo percorso. L’obiettivo sarà quello di mettere in rete esperienze e competenze già presenti nelle diocesi marchigiane e favorire, dove possibile, la nascita di nuovi gruppi Gris, offrendo strumenti di formazione, informazione e discernimento su fenomeni religiosi e spirituali contemporanei, che possono interpellare direttamente la pastorale della Chiesa.
La sfida sarà anche quella di far conoscere maggiormente un servizio spesso poco visibile, ma importante per quelle persone e famiglie che, trovandosi a confronto con realtà religiose, parareligiose o spiritualiste, non sanno a chi rivolgersi.
Una responsabilità che la Perotti accoglie nel segno di una disponibilità maturata in molti anni di servizio ecclesiale.
<<Continuerò a servire la Chiesa finché il Signore vorrà>>, afferma.
Una frase che sintetizza un percorso lungo quarant’anni e che ora, con la nomina a coordinatrice del Gris delle Marche, si apre a una nuova responsabilità: contribuire a costruire una presenza regionale capace di unire studio, ricerca, formazione, ascolto e accompagnamento pastorale, al servizio delle persone, delle famiglie e della Chiesa.


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