Dimissioni dai coordinamenti provinciale e comunale e da quello dei Seniores. Capriotti affida a una lettera le ragioni della sua scelta e guarda al futuro del movimento azzurro



Redazione

SAN BENEDETTO DEL TRONTO
Dopo oltre tre decenni di militanza, Luigi Capriotti annuncia la sua uscita da Forza Italia a San Benedetto. Una decisione importante e, come lui stesso sottolinea nella lettera diffusa con la quale comunica le proprie dimissioni, maturata «dopo una lunga riflessione».

Capriotti, comunica di lasciare tre incarichi: quello di coordinatore provinciale dei Seniores, quello del coordinamento provinciale di Forza Italia e quello del coordinamento comunale di Forza Italia di San Benedetto.

Una scelta che segna la conclusione di un lungo percorso politico iniziato nel segno dell'entusiasmo per il progetto fondato dal presidente Silvio Berlusconi. Nella sua lettera ai vertici del movimento azzurro, Capriotti ricorda infatti il forte coinvolgimento personale che lo portò a diventare anche uno dei fondatori di Forza Italia a San Benedetto del Tronto.

L'esponente azzurro ripercorre con particolare emozione alcune delle tappe della sua esperienza politica: dalla partecipazione, come delegato per la Regione Marche, al primo congresso nazionale di Forza Italia nell'aprile 1998, fino al secondo consiglio nazionale del maggio 2004, entrambi al Forum di Assago.

Alla base dell'addio, però, ci sono soprattutto le vicende interne al partito e le decisioni assunte negli ultimi tempi dagli organismi regionali e comunali.

Capriotti, critica in particolare l'atteggiamento politico dei coordinamenti che, a suo giudizio, avrebbero finito per concentrarsi più sull'osteggiamento del coordinamento provinciale che sulle questioni politiche del territorio.

Nella lettera viene espresso anche il dissenso per alcune decisioni assunte dai consiglieri comunali senza, secondo Luigi Capriotti, un adeguato confronto con il partito.

È questo insieme di circostanze ad averlo portato alla scelta definitiva: lasciare Forza Italia dopo 32 anni di appartenenza, mantenendo comunque - come precisa nella sua comunicazione - un atteggiamento di rispetto nei confronti di tutti.

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