Il progetto è stato presentato presso Ser Formazione, alla presenza del presidente del consiglio comunale di Ascoli Alessandro Bono, del responsabile della Ser Formazione Gianluca Sermarini, del presidente dell'Ama Aps Aldo Maiuri e del biologo Paride Travaglini, responsabile scientifico



Redazione

ASCOLI PICENO
Prenderà il via a settembre il progetto “+Api. Oasi Fiorite per la biodiversità”, promosso dall’Ama Aps (Associazione apicoltori marchigiani Aps) e finanziato interamente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno. 
L’iniziativa prevede la realizzazione di un’oasi mellifera di 400 metri quadri in via delle Zeppelle, accanto alla scuola "Falcone - Borsellino", con aiuole perenni, pannelli informativi, punto acqua e un apiario didattico composto da 10 arnie.

Il progetto è stato presentato presso Ser Formazione, alla presenza del presidente del consiglio comunale di Ascoli Alessandro Bono, del responsabile della Ser Formazione Gianluca Sermarini, del presidente dell'Ama Aps Aldo Maiuri e del biologo Paride Travaglini, responsabile scientifico. 
Maiuri ha ricordato il ruolo dell’associazione, che riunisce oltre 170 apicoltori marchigiani impegnati nella tutela degli impollinatori, mentre il dottor Travaglini ha illustrato la struttura dell’oasi e le finalità ambientali: «Restituire spazio alle api - ha detto quest'ultimo - significa rafforzare gli equilibri ecologici e offrire alla comunità un luogo di osservazione e responsabilità».

Partner del progetto è l’Istituto comprensivo Don Giussani, che integrerà l’oasi nei percorsi didattici di infanzia, primaria e secondaria. Saranno coinvolti anche ragazzi con disabilità che illustreranno tecniche apistiche apprese nel recente corso di formazione regionale. L’oasi ospiterà essenze mellifere selezionate secondo criteri ecologici, garantendo fioriture da marzo a ottobre.

Il presidente Bono ha sottolineato il valore civico dell’iniziativa, riconoscendo la capacità del progetto di unire scuola, territorio e competenze tecniche in un intervento che parla direttamente alla responsabilità ambientale della città.
Le attività di preparazione del terreno e messa a dimora delle essenze inizieranno a settembre. L’oasi diventerà un presidio stabile di biodiversità e un laboratorio naturale per studenti, famiglie e cittadini, con giornate aperte, incontri con apicoltori e iniziative di sensibilizzazione.

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