Venerdì 7 e sabato 8 agosto, piazza del Popolo e otto luoghi inediti del centro storico si trasformeranno nel palcoscenico della seconda edizione del festival che unisce vino, cucina e cultura offidana



Redazione

OFFIDA
C'è un momento, ogni estate, in cui Offida smette di essere semplicemente un borgo bellissimo e diventa un racconto. Quest'anno quel momento ha un nome preciso: "Altrove", il festival che venerdì 7 e sabato 8 agosto, a partire dalle ore 19, porterà i vini del territorio ben oltre i consueti banchi da degustazione, disseminandoli tra terrazze nascoste, chiostri silenziosi e piazzette che per il resto dell'anno restano segrete agli occhi dei visitatori.

La cornice principale resta piazza del Popolo, dove 14 produttori offidani - Ciù Ciù, Clandestini, D'Erasmo, Il Chierico, Cantina Maroni, Mencerù, M'rella, Poderi San Lazzaro, San Filippo, San Giovanni, Tavio, Tenuta La Riserva, La Valle del Sole e Terra Argillosa - apriranno le proprie bottiglie migliori in collaborazione con l'enoteca regionale delle Marche, che per l'occasione - come spiegato da Alessandro Schettino - lascia la propria sede per raggiungere idealmente il pubblico in piazza. Calice alla mano, coupon per gli assaggi e street food firmato Bunker Pub completano un'accoglienza pensata per favorire l'incontro diretto tra chi il vino lo produce e chi lo scopre, sorso dopo sorso.

Il festival cresce anche dal punto di vista sociale, con un punto gluten free pensato per non escludere nessuno dal piacere della convivialità.

Alle ore 22, la musica prende il sopravvento: venerdì con il Laboratorio creativo Braga del Conservatorio di Teramo, sabato con gli artisti della Mabò band (dalle ore 20 alle 21) e la partecipazione straordinaria di Lito Fontana e Andrea Martelli (dalle ore 22) in "Note in Dialogo". 
<<Immenso piacere tornare qui a suonare>>, ha commentato Fontana, restituendo il senso di un ritorno atteso.

Ma è nella seconda anima del festival che "Altrove" trova la sua cifra più originale: 8 Wine Experiences distribuite in altrettanti luoghi normalmente inaccessibili o poco frequentati, dove gli chef offidani interpretano i vini del territorio in un dialogo di gusto e materia:

- "Fritto&Bolla" al Torrione di guardia con Rosa dei Venti e i vini San Filippo;

- "Tapas Bar... a vino!" in via San Martino con Al Picchio - Locanda Offidana e la Cantina Tavio;

- "Viaggio tra vino, orto, cucina e musica" all'enoteca regionale con Nonno Lele e i vini Mencerù e Terra Argillosa;

- "Sospesi nel gusto", Terrazza del Comune con Osteria Cantina Offida e i vini San Giovanni e Ciù Ciù;

- "Come una volta: vino & cucina", in piazza Forlini con Caroline e i vini La Valle del Sole;

- "Bistrò all'offidana" al Chiostro di Sant'Agostino con Fior di Farina e i vini Clandestini e D'Erasmo;

- "Cena sotto le stelle" in piazza San Michele con La Mattra e i vini Il Chierico e Tenuta La Riserva;

- "Happy Hour... a tutta pizza!” Terrazza del Polo museale con Blue Bird e vini Poderi San Lazzaro.

A impreziosire ulteriormente le due serate, la musica dal vivo raddoppia anche fuori da piazza del Popolo: in piazza Forlini si esibiranno l'Acustic Duo (venerdì) e Qvinta Essentia, un viaggio tra classica, jazz e ritmi latini (sabato); nel Chiostro di Sant'Agostino spazio al September Trio, con Monica Longo, Francesco Albertini e Marco Bruni (venerdì), e ancora Acustic Duo (sabato).

Dietro ai calici e alle luci soffuse dei chiostri, c'è il lavoro di una comunità intera, e le parole di chi l'ha resa possibile raccontano bene lo spirito dell'iniziativa. Laura Di Pietrantonio (curatrice dell’evento), ha insistito sulla dimensione esperienziale del festival: <<I Comuni che credono in queste iniziative, a piccoli passi, riescono ad arrivare molto lontano>>.

Tra i produttori, Marco Spaccasassi di Tavio ha raccontato l'identità profonda di un territorio, dove il 70% della superficie è vitato: "Andremo in piazza per un momento di crescita, incontro e confronto, anche tra noi produttori".

Il consigliere comunale Simone Perozzi ha ricordato il successo della prima edizione, che ha convinto il festival a crescere: le cantine coinvolte sono passate a 14, <<piccole realtà che hanno trovato punti in comune>>, in un lavoro di squadra tra amministrazione e realtà locali, che promette di far scaturire nuove sinergie negli anni a venire. Un ruolo chiave, in questo percorso, lo gioca la pro loco, vero braccio operativo della manifestazione.

<<Siamo sul tetto del mondo grazie a un riconoscimento così importante dell’Unesco per il nostro teatro - ribadisce l’assessore al turismo Isabella Bosano - ed è proprio qui che oggi presentiamo la seconda edizione di "Altrove". Due sere in cui il centro storico si apre in punti che normalmente restano chiusi allo sguardo del visitatore, regalando un'esperienza che è insieme degustazione, scoperta urbana e narrazione culturale. L'iniziativa è promossa dall'ente capofila Unione Montana del Tronto e Valfluvione, e sostenuta dalla Regione Marche con fondi Poc Marche 2014-2020, nell'ambito della strategia nazionale aree interne (Snai), Ascoli Piceno>>.

Il sindaco Luigi Massa ha voluto sottolineare il significato più ampio dell'evento: <<Parliamo di cultura anche nella cultura produttiva, che per decenni ha rappresentato il plus qualitativo del territorio>>, ricordando come questi due giorni si inseriscano in un discorso più grande, quello dei borghi italiani come spina dorsale di un patrimonio diffuso - un Paese che detiene il primato mondiale di siti Unesco, ma che deve ogni giorno lavorare per promuoverlo, mantenerlo e renderlo davvero fruibile. <<Altrove è una grande, bella esperienza: l'invito a vivere una realtà culturale storicamente molto importante insieme a quella, altrettanto viva, della produzione vinicola>>. 

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