Il Csi continua così a dimostrare che, con passione e impegno, ogni campo può diventare davvero “libero”



Redazione

ASCOLI PICENO
All’interno della casa circondariale di Marino del Tronto, lo sport diventa molto più di una semplice competizione: è strumento di rinascita, occasione di incontro e simbolo concreto di solidarietà. È questo lo spirito che anima il torneo “Il mio campo libero”, promosso dal Csi della provincia di Ascoli, che continua a distinguersi per l’impegno e la passione del suo staff.

A guidare questa preziosa iniziativa è il presidente provinciale Antonio Benigni, affiancato dal responsabile del torneo Valentino D’Isidoro, figure che con dedizione e sensibilità portano avanti un progetto capace di coniugare attività motoria e riabilitazione sociale. In un contesto complesso come quello carcerario, il loro lavoro rappresenta un ponte tra il dentro e il fuori, offrendo ai detenuti un’opportunità concreta di crescita personale e condivisione, e sempre in perfetta sinergia con l'amministrazione carceraria.

La quinta giornata del torneo ha regalato emozioni e partite combattute, confermando l’entusiasmo e la partecipazione di tutti i protagonisti in campo. Nel dettaglio, la Ciam ha superato Tecnocasa con un convincente (8-5), mentre Retal Plastec ha avuto la meglio su Paniko Village con il punteggio di (8-3).

La classifica tecnica si fa sempre più interessante e vede al comando i Detenuti e la Ciam, entrambi a quota 9 punti, seguiti da Tecnocasa e Retal Plastec a pari merito con 6 punti. Chiude la classifica Paniko Village, ancora fermo a 0, ma determinato a riscattarsi nelle prossime giornate.

Al di là dei numeri, ciò che emerge con forza è il valore umano dell’iniziativa: un torneo che va oltre il risultato sportivo, diventando un esempio virtuoso di come lo sport possa incidere positivamente anche nei contesti più difficili. Il Csi continua così a dimostrare che, con passione e impegno, ogni campo può diventare davvero “libero”.

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