Il console onorario della Repubblica di Moldova per le Marche e l'Abruzzo Roberto Galanti, ha sottolineato l'importanza di questa celebrazione, evidenziando come sia fondamentale riconoscere il lavoro quotidiano degli agenti di Polizia penitenziaria. Questi professionisti non solo garantiscono la sicurezza e il rispetto della legge all'interno degli istituti carcerari, ma contribuiscono anche alla funzione rieducativa del sistema carcerario, un aspetto spesso trascurato



di Simone Corradetti

ASCOLI PICENO
Oggi, mercoledì 26 marzo, la casa circondariale di Marino del Tronto ha ospitato una cerimonia significativa per commemorare i 208 anni della Polizia penitenziaria. Questo anniversario rappresenta un'importante occasione per riflettere sul ruolo cruciale che questo corpo svolge all'interno del sistema giudiziario italiano.

La ricorrenza offre un'opportunità preziosa per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza del ruolo della Penitenziaria nella società. Il loro impegno è essenziale per mantenere l'ordine e la sicurezza, sia all'interno che all'esterno delle carceri. È un momento per esprimere gratitudine e riconoscimento per il lavoro svolto da questi agenti, che affrontano quotidianamente sfide significative.

Inoltre, l'anniversario rappresenta un'occasione di riflessione sulle sfide future del sistema penitenziario. È un momento per promuovere il dialogo sulle politiche penitenziarie e sulle strategie necessarie per migliorare le condizioni di vita all'interno delle carceri. Guardare al futuro con una visione proattiva è fondamentale per garantire un sistema che non solo punisca, ma che favorisca anche la reintegrazione sociale dei detenuti.

Alla cerimonia erano presenti diverse autorità e rappresentanti delle istituzioni, tra cui Daniela Valentini (direttore del carcere ascolano), Cesare Martucci (comandante della Polizia penitenziaria di Ascoli), Sante Copponi (prefetto di Ascoli), e Umberto Monti (procuratore capo della Repubblica di Ascoli). Hanno partecipato anche Domenico Barone (comandante provinciale dell'Arma dei Carabinieri), Antonio Benigni (presidente del Csi di Ascoli), e Roberto Galanti (console onorario della Moldova), insieme a rappresentanti delle associazioni combattentistiche e delle forze dell'ordine.

In sintesi, l'anniversario dei 208 anni della Penitenziaria non è solo un momento di celebrazione, ma anche un'opportunità per riconoscere il passato, apprezzare il presente e guardare al futuro con l'obiettivo di migliorare il sistema penitenziario italiano. Un grazie sincero a tutti coloro che, con il loro impegno, contribuiscono a rendere le nostre comunità più sicure e giuste.





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