Le celebrazioni di questa giornata sono ricche di eventi e tradizioni. In tutto il Paese, si svolgono parate militari, eventi culturali e cerimonie ufficiali, con Atene che ospita la parata principale
di Simone Corradetti
ANCONA
Il 25 marzo di ogni anno, la Grecia celebra la sua festa nazionale, un evento che segna l'inizio della guerra d'indipendenza contro l'Impero Ottomano nel 1821. Questa data non è solo un momento di commemorazione storica, ma rappresenta anche un simbolo di libertà, resistenza e identità nazionale. È un giorno in cui il coraggio di un popolo che ha lottato per riconquistare la propria sovranità viene onorato e celebrato.
Per quasi 400 anni, la Grecia visse sotto il dominio Ottomano, ma il 25 marzo 1821, il vescovo Ghermanos di Patrasso issò la bandiera della rivolta nel monastero di Agia Lavra, dando inizio a una lotta che avrebbe cambiato il corso della storia greca. Dopo anni di battaglie e con il supporto di diverse potenze europee, la Grecia ottenne finalmente la sua libertà nel 1830, grazie al Trattato di Londra.
Le celebrazioni di questa giornata sono ricche di eventi e tradizioni. In tutto il Paese, si svolgono parate militari, eventi culturali e cerimonie ufficiali, con Atene che ospita la parata principale. Le scuole partecipano attivamente, organizzando spettacoli e recite in cui gli studenti ricordano gli eroi dell’indipendenza, trasmettendo così il valore della libertà alle nuove generazioni.
Un aspetto interessante di questa celebrazione è che il 25 marzo coincide anche con la festa religiosa dell'Annunciazione della Vergine Maria, un evento molto sentito dalla Chiesa Ortodossa greca. Questo conferisce alla giornata un significato sia patriottico che spirituale, rendendola ancora più speciale per il popolo greco.
Ieri, domenica 23 marzo, nella sede del consolato generale della Repubblica Ellenica, retto da Dimitris Beligiannis, si è tenuta una celebrazione alla presenza della comunità greca.
Tra i presenti, il giornalista Simone Corradetti e il rappresentante dell'Istituto di cultura ellenica Alberto Di Mattia, insieme all'ospite d'onore, il console onorario della Moldova (circoscrizione Marche - Abruzzo) Roberto Galanti. Durante il suo intervento, Galanti ha portato i saluti dell'ambasciata moldava e ha sottolineato l'importanza della libertà e dell'indipendenza, temi che risuonano profondamente in questa giornata.
In conclusione, la festa nazionale della Repubblica Ellenica non è solo una celebrazione del passato, ma un richiamo ai valori di autodeterminazione e democrazia che la Grecia ha donato al mondo. È un giorno di orgoglio nazionale e di celebrazione della libertà, che continua a ispirare le generazioni future.
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