Nelle ultime settimane le alunne e gli alunni della Primaria e Secondaria di primo grado si sono impegnati nel proseguo del progetto “Democrazia in erba”



Redazione

APPIGNANO DEL TRONTO
Ieri, venerdì 26 gennaio, nella sala consiliare di Appignano, si sono riuniti gli studenti e gli insegnanti della scuola primaria e secondaria "Falcone e Borsellino" per l’insediamento del nuovo consiglio comunale dei ragazzi e per celebrare la Giornata della memoria.

Nelle ultime settimane le alunne e gli alunni della Primaria e Secondaria di primo grado si sono impegnati nel proseguo del progetto “Democrazia in erba”, dove hanno presentato dei programmi e si sono messi in gioco candidandosi alle elezioni del consiglio dei ragazzi.

E’ stata eletta sindaca junior Emidi Anna Ginevra e il consiglio è composto dai seguenti alunni: El Hassani Anas, Coccia Elena, Monti Margherita, Anastasi Diego, Stipa Riccardo, Cinaglia Cecilia, Todisco Gioia, Stipa Stefano, Armillei Emiliana, Grelli Gaia, Cinaglia Filippo e Botticelli Alice.

La professoressa Assuntina Gaetano, coordinatrice della scuola secondaria, insieme alla sindaca Sara Moreschini, hanno fatto la proclamazione degli eletti, e hanno augurato buon lavoro alla sindaca junior e a tutto il consiglio dei ragazzi.

La mattinata è poi proseguita con le celebrazioni della Giornata della memoria, in cui gli studenti hanno mostrato ed elaborato i loro sentimenti di pace, di uguaglianza e di amicizia partendo da letture e studi fatti durante le lezioni, dal Diario di Anne Frank, a Otto autobiografia di un Orsacchiotto, a Primo Levi, un momento di riflessione e commozione, con l’auspicio che ciò che è accaduto durante l’Olocausto non si ripeta mai più e che cessino tutti i conflitti attualmente in atto nel mondo.

La sindaca ha chiuso l’iniziativa parlando dell’ultimo libro di Lorenzo Marone “Sono tornato per te”, l’epopea di un ragazzo che difende la propria vita facendo a pugilato in un campo di concentramento, perché questo sport piaceva alle guardie naziste e al Führer, dove scommettevano appunto sulla vita e la morte dei prigionieri. Il protagonista si salva grazie allo sport e soprattutto grazie al pensiero di ritornare dalla sua famiglia e dalla sua amata, nel sud Italia. Un romanzo che prende spunto da una storia vera, un lieto fine diverso però dalle decine di migliaia di storie di bambini, uomini e donne, che dai campi di concentramento non sono più tornati.

Grazie a tutti gli insegnanti e agli studenti, e alla dirigente scolastica per questo importante momento della Memoria.

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